Le storie dei nostri rivenditori | 6 giugno 2016

Ditta Gerbaldo

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Il papà di Paolo, Antonio, rimasto orfano dei genitori, all’età di otto anni entrò in collegio presso l’istituto Beato Amedeo di Savoia. Quando Antonio compì 12 anni, un venditore di macchine Necchi di una piccola azienda saviglianese nata nei primi del Novecento, si presentò in orfanotrofio per cercare due ragazzi a cui insegnare il mestiere. Fu così che Antonio fu mandato in Necchi a Pavia per imparare la professione di meccanico riparatore di macchine per cucire.
Gerbaldo-AntonioA 19 anni Antonio, potendo già mantenersi da solo, decise di lasciare l’orfanotrofio in cui era cresciuto e a 21 anni aprì un negozietto a Savigliano. Si occupava più che altro di riparazioni. E fu proprio così che Antonio incontrò la mamma di Paolo, che faceva la camiciaia e si era recata in negozio perché doveva aggiustare la macchina per cucire. Compiuti 25 anni decidono di sposarsi e di continuare l’attività insieme. Era il 1963.

Gerbaldo-PaoloNel 1981 la ditta Gerbaldo si trasferisce nella sede attuale in corso Roma e Paolo, cresciuto in negozio come tanti bimbi della famiglia Necchi, a 14 anni cominciò a lavorare a fianco dei genitori. Seguendo le orme del padre anche Paolo andò a Pavia per frequentare i corsi tecnici in Necchi e ora continua la tradizione di famiglia, vicino alla moglie e alla figlioletta che già si mostra appassionata al mondo del cucito.


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Righi per Cucire

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Ditta Pascali

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Simona Bruzzone ha continuato il lavoro di famiglia